Häufige Fragen (FAQ)

Hier finden Sie Antworten auf Fragen, die uns des Öfteren gestellt werden. Ein kurzer Überblick über die FAQ-Themen:

 

Abfallsacksortieren vor der Verbrennung? Alles PET in die PET-Sammlung? Glas nötig in der KVA? Die zehn häufigsten Abfallmythen und die Aufklärung dazu finden Sie auch in kompakter PDF-Form.

Abfallmythen

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Allgemein

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

Die grössten Irrtümer

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

Glas

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

PET

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

Textilien und Schuhe

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

Leuchtmittel

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

Weiss- und Stahlblech (z. B. Konservendosen)

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

Batterien

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

Papier und Karton

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

Elektro(nik)geräte

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

Alu

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.