Domande frequenti (FAQ)

Qui trovate le risposte alle domande più frequenti. Prospetto delle tematiche affrontate nelle FAQ:

 

Effettuare una cernita dei sacchi per i rifiuti prima dell'incenerimento? Consegnare tutto il PET ai punti di raccolta PET? Gli implianti di incenerimento hanno bisogno del vetro? Trovate i dieci miti più frequenti relativi ai rifiuti e le rispettive verità anche in formato PDF.

Dieci miti

In generale

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Quali tipi di formazione di base e continua esistono nel settore del riciclaggio?

apprendistato triennale per Riciclatore/trice AFC: www.r-suisse.ch

cicli di formazione continua CAS: www.werz.hsr.ch

attestato professionale: www.rohstoffaufbereiter.ch

Perché i materiali riciclabili non possono essere depositati tutti in un unico luogo?

Attraverso la separazione alla fonte, ossia la raccolta differenziata, è possibile risparmiare laboriosi processi di smistamento dei materiali e garantire un riciclaggio di grande valore. La logistica di ritiro varia, dal punto di vista economico ed ecologico, a seconda delle differenti frazioni della raccolta differenziata, il che comporta anche luoghi di destinazione diversi per i vari materiali. Tuttavia, sono sempre più numerosi i centri di raccolta e riciclaggio che accettano tutte le frazioni. Per trovare velocemente il punto di raccolta più vicino, consultate la Recycling Map.

Perché non si raccolgono tutte le frazioni mischiate insieme?

Una raccolta mista comporta sempre una reciproca contaminazione, nota anche come contaminazione incrociata. La presenza di residui, come liquidi o resti alimentari, riduce la qualità delle singole frazioni e può far sorgere problemi negli impianti di vagliatura, come nel caso di cocci di vetro presenti nella frazione delle bottiglie per bevande in PET. Inoltre, ogni operazione supplementare di smistamento e vagliatura aumenta i costi e il consumo di energia. Contemporaneamente si constata una riduzione della quantità di materiale recuperato e, si conseguenza, della quantità di materie prime secondarie ottenute. Per maggiori informazioni in proposito, consultate le nostre Note informative.

Cosa si intende per gerarchia dei rifiuti?

La gerarchia dei rifiuti riguarda l’ordine di priorità con cui vengono definite le fasi relative alla gestione dei rifiuti. L’ordine di base è il seguente: prevenzione – riciclaggio – smaltimento. L’Unione Europea ha definito 5 livelli in ordine di priorità:

 

  1. Prevenzione
  2. Preparazione per il riutilizzo
  3. Riciclaggio (dei materiali)
  4. Recupero di altro tipo (di energia, di calore)
  5. Smaltimento
    1.  

      Accanto alle priorità gerarchiche, l’UE definisce anche gli obiettivi in termini di volumi per ogni singolo livello. Entro il 2020 si dovrà riciclare dal 50% al 70% dei rifiuti prodotti (a seconda del tipo).

      Gli impianti di incenerimento con un grado di efficienza definito (65% per i nuovi impianti e 60% per i vecchi impianti) appartengono al 4° livello gerarchico.

      Fonte: Direttiva UE sui rifiuti

Che cos’è, cosa disciplina il “Grüne Punkt” (punto verde)?

Innanzitutto: in Svizzera la denominazione “Grüne Punkt” (punto verde) non ha alcun significato. In altri paesi (p. es. in Germania) indica gli imballaggi per i quali è stata pagata una tassa imposta dalla legge. Questo simbolo non vuol dire che l’imballaggio può essere riciclato materialmente.

Dove trovo altro materiale informativo?

Consultate la nostra rubrica Da sapere (francese), dove troverete maggiori informazioni. Cliccando su Links (francese) troverete numerosi altri siti web utili e ricchi di informazioni su diverse tematiche relative al riciclaggio e alla sostenibilità ambientale.

Perché non si inceneriscono tutti i rifiuti negli inceneritori per rifiuti urbani?

Attraverso il riciclaggio si conserva l’energia grigia – ossia la quantità di energia necessaria per la produzione, il trasporto, lo stoccaggio, la vendita e lo smaltimento di un prodotto. L’energia utilizzata per la produzione, vale a dire il “bagaglio energetico” di un prodotto, p.es. per passare dalla bauxite all’alluminio, viene quindi riutilizzata e non liberata in ambiente sotto forma di CO2. In un’epoca in cui le risorse e le materie prime diventano sempre più scarse, cresce progressivamente l’utilità del riciclaggio. Per maggiori informazioni in proposito, consultate le nostre Note informative.

Dove posso cercare il punto di raccolta più vicino?

Consultando la  Recycling Map  potrete trovare rapidamente e agevolmente i vari punti di raccolta dei dintorni. Questa funzione è disponibile anche sotto forma di  App .

Che cosa significano le abbreviazioni CRA, TRA e TSA?

CRA significa contributo di riciclaggio anticipato, TSA tassa di smaltimento anticipata e TRA tassa di riciclaggio anticipata. Il contributo di riciclaggio anticipato è il pendant delle tasse statali TRA e TSA. La TRA viene riscossa per le lampade e i prodotti per l’illuminazione, mentre la TSA si rileva per il vetro e le pile/batterie. Il CRA si applica alle bottiglie per bevande in PET, gli apparecchi elettronici ed elettrici, nonché alle confezioni di alluminio e di acciaio. Questi contributi/tasse, quale parte integrante del prezzo pagato dal consumatore per il prodotto da smaltire successivamente, servono a finanziare un riciclaggio rispettoso dell'ambiente e uno smaltimento corretto dei rispettivi prodotti.

I principali errori

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Posso bruciare i rifiuti anche nel mio caminetto, anziché portarli in un impianto di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU)?

I rifiuti non possono in nessun caso essere bruciati nel caminetto o nel giardino di casa. Il fuoco di un caminetto che brucia rifiuti sprigiona gas di combustione tossici e aggressivi. Con questo processo si liberano, ad esempio, diossina (il veleno di Seveso) e furano, due sostanze altamente pericolose per la salute.

Diversamente dal caminetto di casa, gli IIRU sono equipaggiati con moderni sistemi di depurazione dei gas di combustione, con filtri elettrici e torri di lavaggio ad umido. Bruciando i rifiuti in casa si mette in pericolo la propria salute e l’ambiente circostante, oltre ad incorrere in una denuncia penale e una sanzione pecuniaria.

Negli impianti di incenerimento occorre aggiungere (visto che la carta viene raccolta separatamente) petrolio o gas per far bruciare bene i rifiuti?

No, per una corretta combustione all’interno degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non è necessario aggiungere né petrolio né gas. I rifiuti hanno un potere calorifico medio di circa 11.000 kJ/kg, che corrisponde all'incirca al potere calorifico della lignite. Una volta accesi, i rifiuti bruciano per autocombustione con un bilancio energetico positivo. Anche l’opinione ampiamente diffusa che gli IIRU necessitino di un grande bruciatore per il loro riscaldamento è altrettanto falsa. Gli IIRU hanno un piccolo bruciatore, che serve soltanto per dare fuoco ai rifiuti (e per distruggere la diossina durante l’ avvio).

C’è bisogno di vetro negli impianti di incenerimento per rifiuti urbani (IIRU)?

È una domanda che si sente ripetere spesso ma la risposta è no: il vetro usato ha un punto di fusione di 1580 gradi Celsius. L’inceneritore funziona invece ad una temperatura di soli 800 gradi Celsius circa. In ogni caso la temperatura di esercizio dell’inceneritore è notevolmente inferiore al punto di fusione del vetro usato. Il vetro usato è composto in gran parte di sabbia di quarzo e non brucia. Se una bottiglia di vetro finisce nell’inceneritore insieme al sacco della spazzatura, si frantuma completamente e i cocci finiscono con le scorie della spazzatura nella discarica per le scorie, occupando spazio e creando spese.

Anche per quanto riguarda la gestione della combustione la presenza di vetro nella spazzatura presenta solo svantaggi. Dal momento che il vetro immagazzina calore, lo sottrae al processo di incenerimento e questa energia finisce poi nel sistema di depurazione a umido. Gli IIRU non hanno bisogno del vetro né per migliorare la qualità delle scorie, né per “purificare” la griglia di combustione, come si suppone spesso e a torto. Negli impianti di incenerimento la materia prima riciclabile del vetro si perde.

PET

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Perché non esistono centri di raccolta comunali per le bottiglie per bevande in PET?

I centri di raccolta comunali comporterebbero un dispendio troppo elevato in termini economici e di personale, che ricadrebbe a carico dei comuni e quindi dei contribuenti, benché per legge questi servizi andrebbero finanziati dal commercio. Secondo l’Ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB), infatti, la responsabilità della raccolta del PET spetta esclusivamente ai fornitori di bevande in bottiglie in PET.

Oltre che per questioni giuridiche, l’Associazione PET-Recycling Schweiz sconsiglia anche per altri motivi l’allestimento di centri di raccolta comunali non sorvegliati. L’esperienza ha, infatti, dimostrato che tali centri di raccolta spesso vengono mal utilizzati come discariche selvagge di rifiuti domestici e di altro genere, anche soggetti a un’imposta. In questo modo per i comuni le spese aumentano ulteriormente. La rete di raccolta esistente permette di sgravare gli oneri della pubblica amministrazione.

Perché posso raccogliere separatamente solo bottiglie per bevande in PET?

Per dar vita a nuove bottiglie per bevande in PET, la purezza delle vecchie raccolte, una volta scernite e pulite, deve raggiungere il 99,96%. Solo così il materiale resta idoneo all‘uso alimentare.

Anche bottiglie contenenti olio, aceto o detergenti possono essere realizzate in PET, ma ciononostante queste non devono venir smaltite nel contenitore per il PET, poiché contaminerebbero la restante merce raccolta. Già l’imballaggio stesso può contenere barriere (per esempio barriere UV o d’aria) non visibili a occhio nudo. Per far sì che l'economia circolare funzioni, è fondamentale che vengano raccolte negli appositi contenitori per il PET solo le bottiglie per bevande in questo materiale. Di per sé la regola è molto semplice: solo le bottiglie per bevande in PET vanno smaltite nella rispettiva raccolta e quindi solo quelle contrassegnate con il logo della PET-Recycling Schweiz.

In che modo viene finanziato il riciclaggio del PET?

Nel prezzo di vendita di una bottiglia per bevande in PET è compreso un contributo di riciclaggio anticipato (CRA) di 1,8 centesimi, con il quale si finanzia la reimmissione degli imballaggi per bevande in PET nel circuito economico-produttivo. Il CRA rappresenta un puro strumento finanziario, privo di finalità di profitto o di gestione. I proventi che ne derivano vengono utilizzati per la raccolta, lo smistamento, il trasporto, l'amministrazione/i contenitori per la raccolta e la comunicazione.

Quanta energia si risparmia riciclando il PET rispetto a una nuova produzione di PET?

Si può risparmiare circa il 60% dell’energia.

Quali bottiglie non vanno raccolte insieme alle bottiglie per bevande in PET?

Le bottiglie in PET per olio e aceto, le bottiglie di latte in PE (raccolta differenziata nei negozi Coop e Migros), i flaconi di shampoo e bottiglie in materiale plastico di altro genere non vanno raccolte insieme al PET.

Tessili e scarpe

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Conviene esportare abiti usati?

L’esportazione di indumenti non smistati non è priva di problemi, né dal punto di vista ecologico né da quello giuridico. Gli indumenti non smistati non possono essere valorizzati in quanto tali. Solo dopo uno smistamento preliminare in vari gruppi di prodotti (p.es. abiti estivi, abiti invernali, stracci, ecc.) diventa conveniente riutilizzare e riciclare questi prodotti. Lo smistamento assicura che la parte di scarto non riutilizzabile non sia esportata, ma venga riciclata a regola d’arte in Svizzera. Lo smistamento dei prodotti raccolti, inoltre, crea posti di lavoro in Svizzera.

 

 

Cosa succede agli indumenti usati raccolti?

Gli indumenti usati vengono smistati in: prodotti tessili ancora utilizzabili, materie prime per l’industria degli stracci e l’industria tessile e della carta, rifiuti. Gran parte del materiale raccolto in Svizzera viene venduto all’estero. Per evitare di esportare rifiuti e prodotti tessili non utilizzabili, gli indumenti devono già essere stati smistati in Svizzera.

Qual è la percentuale di abiti raccolti dopo l’uso?

La quantità di indumenti raccolti ogni anno in Svizzera è in costante aumento e attualmente è di circa 45.000 tonnellate all’anno. Pertanto, la percentuale di materiali tessili riciclati in Svizzera è pari a circa il 50 – 55 percento.

Quali prodotti tessili possono essere raccolti?

Abiti per uomo, donna, bambino puliti e ancora utilizzabili e scarpe (legate per paia). Inoltre, anche biancheria da tavola, da letto e per la casa, biancheria intima e calzini puliti, cinture e borse, pupazzi in peluche, trapunte e cuscini in piumino. Non si raccolgono abiti sporchi, scarti di taglio, scarpe singole, scarponi da sci, pattini da ghiaccio, pattini a rotelle, stivali in gomma. Tessili e scarpe.

Dispositivi di illuminazione

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Come viene finanziato il riciclaggio di dispositivi di illuminazione?

Dal 2005 il riciclaggio dei dispositivi di illuminazione viene finanziato mediante una tassa anticipata di riciclaggio. Questa tassa si applica ai dispositivi di illuminazione in commercio in Svizzera e viene, dunque, pagata dai consumatori. Ammonta a 18 centesimi al pezzo.

Cosa fare quando si rompe una lampadina a risparmio energetico?

Quando si rompe una lampadina a risparmio energetico, per prima cosa occorre aprire la finestra. Arieggiare bene e, se possibile, creare una corrente d'aria. Raccogliere con un panno i cocci e la polvere luminescente, facendo attenzione a non tagliarsi. Poi portare il tutto, imballato ermeticamente, presso un centro di raccolta o gettarlo nel sacco della spazzatura (nota: la rottura è l’unico caso in cui una lampadina a risparmio energetico può essere gettata nel sacco della spazzatura).

Quali sostanze sono contenute in un dispositivo di illuminazione? Queste sostanze sono pericolose?

I dispositivi di illuminazione contengono vetro, metalli (alluminio, ferraglia di acciaio, ottone, ecc.), mercurio, sodio, sostanze luminescenti con varia composizione (p.es. antimonio, bario, piombo, indio, sodio, terre rare).

La paura di possibili pericoli per la salute in caso di rottura di lampadine a risparmio energetico spesso non è correlata a rischi reali.

In tutte le operazioni e i processi di lavoro nei centri di raccolta e di distribuzione, le quantità massime inalabili di vapori di mercurio sono da venti a mille volte inferiori rispetto alle quantità assorbite ogni anno nelle aree urbane a causa della concentrazione effettiva nell’ambiente. Pericoli per la salute si avrebbero soltanto nella peggiore delle ipotesi, ad esempio se in una centrale logistica cadesse un pallet intero di lampadine e queste si frantumassero.

Il mercurio proveniente dalla rottura di una lampadina a risparmio energetico e il maneggiare i contenitori durante le operazioni di ritiro non comportano alcun rischio per la salute. Tuttavia, si invita alla massima prudenza quando si manipolano lampade a scarica di gas.

Dove si possono restituire i dispositivi di illuminazione?

I dispositivi di illuminazione (senza lampade a incandescenza universali e alogene) e le lampadine possono essere restituiti gratuitamente presso il vostro rivenditore di fiducia oppure, sempre gratuitamente, presso un punto di raccolta ufficiale SENS.

Quali dispositivi di illuminazione vengono raccolti separatamente?

 

 

Si raccolgono separatamente lampadine fluorescenti compatte (lampadine a basso consumo energetico), lampadine/tubi fluorescenti (ad alta e bassa pressione) e lampade a LED. Qui trovate un elenco dettagliato dei dispositivi di illuminazione da raccogliere separatamente:  Catalogo delle sorgenti luminose in obbligo della ORSAE, SLRS.
Le lampade a incandescenza universali e le lampade alogene possono essere gettate nel sacco della spazzatura. Dispositivi di illuminazione

 

 

Latta bianca e 'acciaio

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Come viene finanziato il riciclaggio della latta d’acciaio?

Per finanziare le proprie attività, in Svizzera Ferro Recycling preleva dalle aziende di inscatolamento e dagli importatori di barattoli un contributo di riciclaggio anticipato (CRA) pari a 0,85 centesimi per ogni barattolo fino a 1,5 litri e 1,7 centesimi per ogni contenitore ad uso gastronomico fino a 5 litri.

Che cos’è la latta bianca?

La latta bianca è latta d’acciaio stagnata.

Perché è bene comprimerla/schiacciarla?

Comprimere i barattoli per conserve consente di risparmiare spazio e di ridurre il numero dei trasporti e i costi logistici.

Pile

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Cosa succede alle pile usate?

Per garantire lo smaltimento corretto e controllato, le pile e gli accumulatori usati vengono trattati quasi esclusivamente in Svizzera. Nell’ambito di un processo articolato in varie fasi, nello stabilimento della Batrec SA a Wimmis si provvede a disassemblarli meccanicamente e chimicamente con le tecnologie più avanzate. Durante questa operazione si recuperano in primo luogo ferromanganese e zinco. Le parti in materiale plastico vengono scomposte nel corso del processo e il loro contenuto energetico viene utilizzato.

Perché le pile usate devono essere restituite?

Le pile contengono grandi quantità di zinco, piombo, cadmio e mercurio, che non possono essere degradate organicamente nel terreno. I metalli pesanti, i sali, gli acidi e le soluzioni alcaline delle pile inquinano l’ambiente e rappresentano un pericolo per la salute. È per questo che le pile vanno restituite e riciclate.

Quante e quali pile vengono vendute in Svizzera?

In Svizzera vengono vendute in media 3.600 tonnellate di pile all’anno. Da alcuni anni il quantitativo è abbastanza costante. Esistono pile in formati, dimensioni e composizioni molto diverse. A essere decisivo è l’utilizzo a cui sono destinate, in particolare il consumo di corrente dell’apparecchio da alimentare. Generalmente le pile utilizzate sono nel formato cilindrico standard o a bottone. Le pile più diffuse sono quelle alcaline-manganese. Le pile per usi domestici più diffuse attualmente non contengono praticamente più metalli pesanti.

Da alcuni anni è in progressivo aumento il riciclaggio delle pile al litio. Si tratta di pile utilizzate soprattutto per alimentare apparecchi elettronici portatili con un grande fabbisogno energetico e nel campo della tecnologia elettrica mobile.

Dove si possono portare le pile usate?

Una cosa che molti non sanno: in Svizzera vige l’obbligo del ritiro. Chi vende pile e accumulatori è tenuto per legge a ritirarli gratuitamente dopo l’uso. In Svizzera quest’obbligo riguarda circa 12.000 punti vendita: negozi al dettaglio, grandi magazzini, negozi specializzati in apparecchi fotografici, elettronici e telefonia mobile, chioschi, negozi di stazioni di servizio, uffici postali ecc. Le pile per autoveicoli possono essere consegnate presso tutte le autofficine e i negozi specializzati. INOBAT mette a completa disposizione dei commercianti tutta l'infrastruttura necessaria, vale a dire contenitori di raccolta, materiale informativo e trasporti gratuiti fino all’impianto di riciclaggio. Il finanziamento è assicurato mediante la TSA.

Carta e cartone

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I libri possono essere depositati insieme alla carta straccia?

È possibile raccogliere le pagine dei libri, private della rilegatura (dorsi e pagine cartonate) e comunque solo se non incollate.

I motivi sono i seguenti: il cartone, semplice o rivestito con strati di pellicola, disturba i processi di trattamento della carta straccia. Anche i libri tascabili creano problemi alla raccolta differenziata, perché contengono colla. È quindi necessario tagliare il bordo posteriore delle pagine, perché altrimenti la colla interferisce negativamente sul processo di pulitura della carta straccia.

Können Fenstercouverts ins Altpapier gegeben werden?

Fenstercouverts können in geringen Mengen ins Altpapier gegeben werden. Das eigentliche Problem sind gar nicht die Fenster aus Kunststoff, wie die meisten Leute denken, denn diese können im Pulper und in der Zentrifugierung relativ einfach heraussortiert werden, sondern der Leim.
Die Papierfabriken haben sich zwischenzeitlich soweit technisch aufgerüstet, dass Couverts in der sowohl gemischten Papier- und Kartonsammlung wie auch in der getrennten Papiersammlung zugelassen sind.

Posso gettare i sacchetti di carta insieme alla carta straccia?

No. Lo strato di rivestimento dei sacchetti di carta potrebbe causare problemi nel processo di riciclaggio. Pertanto, vanno gettati nel sacco della spazzatura. Il trattamento impermeabilizzante rappresenta un vantaggio dal punto di vista dell’uso, ma uno svantaggio in fase di riciclaggio (permanenza più lunga nel processo di riciclaggio).

Apparecchi EE

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Come funziona il sistema di ritiro di Swico Recycling?

Produttori e importatori applicano sugli apparecchi venduti in Svizzera e nel Principato del Lichtenstein il contributo di riciclaggio anticipata (CRA). Distributori e commercianti a loro volta applicano questa tassa ai clienti finali.

Il pagamento dello CRA autorizza il cliente finale a restituire gratuitamente il proprio apparecchio usato a un negozio specializzato, al produttore, all’importatore o a un punto di raccolta. Dai punti di raccolta, gli apparecchi vengono poi inviati a un partner di riciclaggio di Swico. In Svizzera e nel Principato del Liechtenstein le aziende possono compilare un apposito ordine di ritiro, disponibile sul sito www.swicorecycling.ch.

Il riciclatore provvede a scomporre gli apparecchi, rimuovere le componenti contenenti sostanze nocive e frantumare le parti rimanenti, in modo da recuperarne i materiali riciclabili.

Questo processo è finanziato con il contributo di riciclaggio anticipata, che produttori e importatori rigirano interamente a Swico Recycling.

Dove si possono restituire gli apparecchi elettrici ed elettronici?

Questi apparecchi possono essere restituiti al commerciante, senza tener conto del negozio in cui l’apparecchio è stato originariamente acquistato. Se un negozio vende apparecchi di tipo simile al vostro usato, secondo quanto previsto dall’ORSAE (Ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici) è tenuto a ritirare gratuitamente il vostro apparecchio.

È obbligatorio restituire gli apparecchi elettrici ed elettronici?

Sì, la legge ci obbliga a smaltire correttamente gli apparecchi elettrici ed elettronici. In Svizzera dal 1998 è vietato smaltire i rifiuti elettrici insieme a quelli domestici.

Quali sono gli apparecchi elettrici ed elettronici che possono essere restituiti?

In linea di principio: vengono considerati rifiuti elettrici tutti gli apparecchi che consumano elettricità a partire da una presa di corrente, una pila o un accumulatore e, in quanto tali, vanno correttamente smaltiti. Un’altra caratteristica inequivocabile è la presenza di interruttori, cavi, schermi e luci. Vi invitiamo a restituire anche apparecchi di piccole dimensioni o pezzi isolati di apparecchi. Ma presso i punti vendita si possono restituire gratuitamente non soltanto televisori, stampanti e computer, bensì anche videogiochi, CD dati e musicali, DVD e dischi Blu-Ray senza custodia.

Alluminio

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Come si smaltiscono le candele per scaldavivande?

Il contenitore in alluminio delle candele per scaldavivande può essere depositato nella raccolta dell’alluminio. È necessario rimuoverne il più possibile ogni residuo di cera.

Dove si smaltiscono gli imballaggi in alluminio?

Nel contenitore di raccolta del vostro comune (spesso insieme agli imballaggi in latta d’acciaio) o presso un’azienda locale di recupero materiali. Consultando il sito www.recyclingmap.ch potete facilmente individuare dove si trova il punto di raccolta più vicino.

Nel contenitore per l’alluminio si possono gettare anche i coperchi degli yogurt, i fogli e i tubetti in alluminio?

I tubetti in alluminio vanno sempre gettati nel contenitore per l’alluminio. Uno studio condotto dall’EMPA ha confermato che conviene riciclare i tubetti in alluminio (nonostante la presenza di eventuali residui, p. es. di senape o maionese). In ogni caso vale il principio: se sul prodotto è presente il simbolo del riciclaggio, allora sì; se invece il simbolo non c'è, molto probabilmente si tratta di un materiale composto e va gettato nel sacco della spazzatura.

Come viene finanziato il riciclaggio dell’alluminio?

Le attività di raccolta differenziata e riciclaggio vengono finanziate con il contributo di riciclaggio anticipato (CRA), che per barattoli, vaschette e tubetti ammonta a un centesimo a imballaggio. Altri contributi vengono ricevuti dall’industria dell’alluminio e da Nespresso.

Come si smaltiscono le vaschette in alluminio per cibo per animali?

Si tratta di un materiale di grande valore che dovrebbe assolutamente essere reintegrato nel circuito produttivo. Non è necessario rimuovere l’etichetta di carta: la sua presenza non danneggia il processo di riciclaggio. Come i barattoli in alluminio e tutti gli imballaggi provvisti del simbolo del riciclaggio, anche i tubetti in alluminio costituiscono un materiale riciclabile prezioso. Spremere accuratamente il tubetto, rimuovere il tappo in plastica e gettare il tubetto nel contenitore.

Vetro

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Quante volte può essere fuso il vetro usato?

Il vetro usato può essere fuso infinite volte. Da 1 chilo di vetro usato si ricava un chilo di vetro nuovo. Non si perde nulla. 

In quale scomparto/foro vanno gettati gli imballaggi in vetro blu, rosso o di colore indefinibile?

Questi imballaggi in vetro vanno gettati nello scomparto verde. 

Di cosa occorre tener conto quando si gettano bottiglie e vasetti per conserve in vetro?

Occorre togliere tappi e coperchi e separare il vetro per colore: verde, bianco e marrone. Imballaggi in vetro di altro colore vanno gettati insieme al vetro verde. Specchi, bicchieri, pirofile da forno, vetri di finestre e finestrini di automobili non vanno gettati nel contenitore per il vetro usato. Per quanto riguarda queste frazioni, consultate il calendario del riciclaggio per sapere come vanno smaltite.

Altre frazioni

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I tappi in sughero si possono/devono riciclare?

Il sughero è un materiale naturale pregiato, che ha bisogno di tempo per ricrescere. Pertanto riciclare il sughero (e anche i tappi di sughero) conviene. I tappi per bottiglia usati, per esempio, possono essere lavati e triturati in trucioli di sughero. Con l’aggiunta di una colla naturale se ne ricava sughero pressato, utilizzato in varie applicazioni industriali.

Come e dove si ricicla l’olio usato e cosa se ne ricava?

Negli impianti per il trattamento dell’olio usato, l’olio viene disidratato e filtrato finemente attraverso un filtro angolare a lamelle. L'acqua e le particelle solide separate vengono incenerite. A seconda della qualità dell’olio, si seguono due metodi di riciclaggio:

  1. l’olio di qualità peggiore (che comprende anche l’olio usato/olio alimentare non raccolto separatamente) viene utilizzato come combustibile secondario nell’industria cementiera.
  2. L’olio di qualità sufficientemente buona viene trasportato all'interno di autocisterne verso raffinerie in Germania, dove lo si trasforma in prodotti nuovi (materie prime per i produttori di lubrificanti). La resa è pari al 65%. Il restante 35% si suddivide tra altri prodotti, come un 20% di gasolio per uso industriale, un 10% di acqua, un 4% di perdita e un 1% per consumo diretto.

L’olio usato viene raccolto separatamente dall’olio alimentare?

Se si vuole garantire purezza, occorre procedere – nei limiti del possibile - a una raccolta differenziata.

In linea di principio: meglio si differenza, migliori saranno le possibilità di riciclaggio. Nel caso degli oli usati, inoltre, si può differenziare tra olio per motore, olio di trasformatori, olio idraulico ecc.

Si può riciclare il polistirene?

Il polistirene (polistirolo espanso) può essere riciclato. Alcuni comuni mettono a disposizione della cittadinanza punti di raccolta per il PSE (polistirene). Piccole quantità di PSE ad uso domestico possono essere gettate anche nel sacco della spazzatura. Le chips riempitive per imballaggi sono spesso in amido di mais e non possono essere riciclate. Inoltre, sempre più frequente è l'impiego di PE espanso o PP, materiali che non possono essere raccolti/riciclati insieme al PSE. Per informazioni più dettagliate – anche sui quantitativi - vi invitiamo a contattare l’EPS Verband Schweiz (Associazzione Svizzera PSE www.epsschweiz.ch).

Dove posso smaltire i vecchi pneumatici della mia auto?

Gli pneumatici usati, con o senza cerchioni, possono essere restituiti presso i punti vendita o le autofficine.

Come si smaltisce il Sagex (polistirolo, PSE) nel rispetto dell’ambiente?

 

Innanzitutto, il polistirolo può essere lasciato in negozio contestualmente all’acquisto o riportato al punto vendita in un secondo momento. Alcuni comuni propongono dei punti di raccolta per questo materiale.

Come si riciclano le bombolette spray di lacca per capelli, deodorante, schiuma da barba, vernice o panna montata?

Sarebbe ragionevole smaltire le bombolette spray vuote insieme alla raccolta dei metalli usati. Tuttavia, c’è il rischio relativamente grande che le bombolette spray contengano ancora residui di gas propellenti esplosivi (simbolo di pericolo di colore arancione), provocando problemi di sicurezza in fase di trattamento delle ferraglia metallica.

Singole bombolette spray di uso domestico vengono gettate insieme agli altri rifiuti urbani. In proposito, è bene comunque osservare le regole/avvertenze di smaltimento elaborate dal proprio comune.

Grandi quantità di bombolette spray raccolte separatamente vengono considerate rifiuti speciali e come tali vanno smaltite separatamente. Le bombolette spray - anche se vuote - non vanno raccolte insieme ai metalli usa

Ci auguriamo che le vostre domande abbiano trovato risposta. In caso contrario, vi invitiamo a contattarci compilando il modulo di contatto.